E se si chiamasse Giulio?

È vero che sono gli uomini che fanno la differenza, che sono le loro idee i loro “piani” a collocarli tra i santi o tra quelli da bruciare.
Anche se i due opposti parlassero della stessa cosa, chi si fiderebbe di un condannato al rogo?
Proviamo però, per un attimo, ad inserire un elemento di decrittazione e, come si fa in matematica, invertiamo i fattori: Luigi è Giulio e viceversa.
Cosa ci direbbe il risultato?
A fattori invertiti il risultato resterebbe invariato: Santo Giulio al rogo Luigi.
Fatta però la prova del 9 risulterebbe che tutto quanto viene determinato, per effetto dell’inversione, porterebbe a una valutazione sbagliata del risultato in quanto lo stesso, si attribuirebbe al nome (dell’individuo) e non ai fatti (nel senso di realtà). Se è scarsa capacità di giudizio o malafede non saprei, ma il coro sarebbe unanime:
Bravo Giulio!
Peccato che Giulio sia Luigi (peccato per chi non ha capito)!

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